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	<title>Benvenuto!</title>
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		<title>progresso e tecnologia, breve riflessone di un viaggio in treno</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 12:04:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia prende spunto da un weekend due anni fa, quando nel mese di maggio salgo in treno a Milano per uno dei miei corsi (leggi l&#8217;articolo). Ero solito viaggiare in macchina per tutta una serie di comodità e l&#8217;unica alternativa valida sarebbe stata un veloce volo in aereo, ma non fu così, quella volta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giancarloiannelli.wordpress.com&amp;blog=12816023&amp;post=480&amp;subd=giancarloiannelli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">La storia prende spunto da un weekend due anni fa, quando nel mese di maggio salgo in treno a Milano per uno dei miei corsi (<a href="http://giancarloiannelli.wordpress.com/2010/05/25/conosci-te-stesso-a-busto-arsizio-24-maggio-2010/">leggi l&#8217;articolo</a>). Ero solito viaggiare in macchina per tutta una serie di comodità e l&#8217;unica alternativa valida sarebbe stata un veloce volo in aereo, ma non fu così, quella volta mi trovai a prendere il treno. Il viaggio fu particolarmente piacevole e proficuo, perché grazie alle prese di corrente e ai tavolini dell&#8217;eurostar ho potuto collegare il mio notebook, il palmare via Bluetooth, ed avere l&#8217;ufficio on demand <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Il viaggio prevedeva anche pause di sana lettura di un buon libro nei momenti in cui si lasciava riposare il pc. A distanza di due anni le cose cambiano. La mattina di sabato 28 marzo riparto verso nord, ma la tecnologia e&#8217; piuttosto diversa. Ad accompagnarmi non c&#8217;è più la mia vecchia 24 ore, dove dentro tenevo il pc, l&#8217;agenda, un po&#8217; di penne e qualche documento, bensì una semplice custodia in pelle nera, curata, molto chic direi&#8230; e&#8217; la custodia del mio nuovo iPad. Già sull&#8217;autobus per raggiungere la stazione ho il controllo in pochi click, dal Mac in studio, ai server aziendali delle partnership, e ancora mail, Skype, social e telefono VoIP, tutto in pochi centimetri di tablet!Ovviamente non ho rinunciato alle sane letture, ma pur se amante dei libri, con cui passo la maggiorparte delle mie serate, in treno mi sono lasciato prende dal fascino tecnologico degli ibooks; quale libro migliore della biografia di Steve Jobs, letto sullo strumento che l stesso ha creato? Fantastico direi! Il libro in questione tra l&#8217;altro e&#8217; un eccezionale rivelazione di un uomo che ha fatto di arte, spiritualità e tecnologia il suo mix di successo, ve lo consiglio. Sono stato piacevolmente riportato indietro nel tempo quando si parla del vecchio walkman della Sony, fino a giungere al ben noto iPod, così tanto diffuso tra i giovani. E pensare che anni fa in gita ero famoso per il mio stereo modello rapper con le casse sganciabili, che tempi!</p>
<p style="text-align:left;">Tutto si evolve, motivo per cui l&#8217;essere umano ha il dovere di ricercare e migliorarsi costantemente, sfruttando il progresso a suo vantaggio senza mai divenirne schiavo&#8230;&#8230; ma questa e&#8217; un&#8217;altra storia <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://giancarloiannelli.files.wordpress.com/2012/04/20120423-140033.jpg"><img class="aligncenter" src="http://giancarloiannelli.files.wordpress.com/2012/04/20120423-140033.jpg?w=360&#038;h=287" alt="20120423-140033.jpg" width="360" height="287" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giancarloiannelli.wordpress.com/480/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giancarloiannelli.wordpress.com/480/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giancarloiannelli.wordpress.com&amp;blog=12816023&amp;post=480&amp;subd=giancarloiannelli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dalla formazione al sociale, un salto quantico per investire in affetto</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giancarloiannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai da un po&#8217;, è pressoché noto il mio sorriso sul web, il mio immancabile &#8220;buongiornissimo&#8221; la mattina e tanti esempi di vita meravigliosa che mi accompagnano tutti i giorni. Da quasi tre anni dedico parte del mio tempo a motivare e far crescere le persone, ad insegnare come in ogni circostanza l&#8217;esistenza può cambiare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giancarloiannelli.wordpress.com&amp;blog=12816023&amp;post=460&amp;subd=giancarloiannelli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai da un po&#8217;, è pressoché noto il mio sorriso sul web, il mio immancabile &#8220;buongiornissimo&#8221; la mattina e tanti esempi di vita meravigliosa che mi accompagnano tutti i giorni. Da quasi tre anni dedico parte del mio tempo a motivare e far crescere le persone, ad insegnare come in ogni circostanza l&#8217;esistenza può cambiare in meglio, a riscoprire come scegliere e dominare il proprio destino, realizzando qualunque obiettivo ogni donna o uomo su questa terra possa porsi. Tutto ciò mi ha permesso di conoscere un incredibile numero di persone, molte delle quali sono andati ben oltre la semplice amicizia e ormai fanno parte del mio contesto, diciamo così, &#8220;affettivo&#8221;. In questa breve, ma intensa esperienza di relazioni umane ho constatato un&#8217;interessante ma al tempo stesso terrificante verità: la consapevolezza, la voglia di crescere, la capacità di ottenere il successo è e resterà sempre una percentuale molto bassa, quantificabile nell&#8217;1% di coloro che ci circondano. Quando esci di casa la mattina, quando sei in auto, al lavoro o in qualunque luogo, ti accorgi che solo una persona su cento, ti sorride, è felice ed è disposta a migliorare, ma il restante è schiavo degli eventi, dei media, della sofferenza, e un&#8217;altissima percentuale è affetta da malori di ogni tipo! La gente spende più in antibiotici, antidolorifici e antidepressivi anzicché in libri, attività sportiva e hobbies!</p>
<p>Ho cercato in tutti modi e su infiniti fronti di diffondere una filosofia diversa di vita, a cominciare dal mondo del web, definito come il più potente canale di comunicazione, ma il risultato non è cambiato, l&#8217;1% ti da retta e cambia la sua vita, mentre il resto vegeta riproponendo e condividendo ogni sorta di informazioni e pubblicità negative, amplificando a livello esponenziale un mondo già di per se difficile. A questo punto ho dovuto riflettere sull&#8217;utilità o inutilità del mio operato, se nessuno ti ascolta a che serve investire tanta energia? Non sarebbe meglio tenerla per me e per pochi intorno a me? Il buon Gesù, grande uomo e grande maestro di vita, a suo tempo affermò: &#8220;Non date le perle ai porci&#8230;.&#8221; e non aveva affatto tutti i torti. Già un anno fa dopo un periodo di successo e divertimento, ho deciso di non fare più corsi di formazione, troppa fatica, troppo spreco, e poi per chi? Sempre per pochi, sempre per un contesto limitato. Mi sono anche chiesto se i colleghi &#8220;più bravi&#8221; e &#8220;più famosi&#8221; di me avessero dei risultati migliori, corsi di molta più gente avrebbero dovuto portare più risultati&#8230;.. tutto fumo! La gente si esalta nei corsi dove si urla e si balla per poi ritrovarsi in breve tempo nella mediocre esistenza di prima, solo l&#8217;1% ne otterrà benefici!</p>
<p>Il 2011 per me è stato un anno fantastico, fatto di gioie e soddisfazioni infinite e chi mi conosce sa di cosa parlo, fermo restando che ho dedicato molto tempo di quest&#8217;anno a me stesso, ho passato molto più tempo dedicandomi alla lettura, alla musica, alla gastronomia e quant&#8217;altro possa essere stato di mio gradimento, ma senza mai trascurare la ricerca interiore, il fulcro da cui tutto ciò ha origine. Molti sanno e lo ripeto che a casa mia non c&#8217;è televisione e la sera passo il tempo tra lo studio, la meditazione e, una buona e costante attività sessuale. Resta sempre un quesito: come faccio ad aiutare quante più persone possibili?</p>
<p>La risposta è giunta poco prima di Natale, quando in occasione di una cena tra amici succede un qualcosa di magicamente interessante. Un caro amico (permettetemi più che caro), imprenditore di successo, una persona che ha già raggiunto tanti obiettivi nella sua vita, gode di ottima salute, ha una famiglia meravigliosa, un tenore di vita che potrebbe fargli fare a meno di lavorare, mi comincia a parlare della necessità di voler fare qualcosa per il prossimo. Qualcosa che va oltre mi dice lui, qualcosa che arrivi a tutti e che dia la possibilità ad ogni singolo individuo di riconquistare la speranza di una vita senza sofferenze, lo definisce un &#8220;progetto sociale di massa&#8221;.</p>
<p>Mi comincia a parlare della sua lunga esperienza nella ricerca sulla medicina alternativa, del sistema &#8220;uomo&#8221; e della sua correlazione energetica con tutto ciò che lo circonda. Il discorso prosegue sulla necessità di trovare metodi alternativi alla cura delle problematiche patologiche più frequenti al giorno d&#8217;oggi. Si parla di diabete, ulcera, linfedema, fibromialgia, ferite cutanee, infiammazioni muscolari, ecc.</p>
<p>Qualche tempo dopo, fortemente incuriosito dalla nuova &#8220;mission&#8221; vado a trovarlo in azienda, dove mi viene offerta la possibilità di valutare il materiale di anni di ricerca e sperimentazione. I risultati sono sconvolgenti: mali definiti incurabili, con cui le persone convivono semplicemente abbassando la sofferenza con l&#8217;ausilio farmacologico, risolti completamente in tempi brevi con l&#8217;utilizzo di macchinari innovativi di costo contenuto e alla portata di tutti.</p>
<p>Ragionevolmente entusiasmato dagli eccellenti risultati mi propongo per lo sviluppo di un progetto di marketing rivolto a grandi strutture e professionisti del settore, ma vengo subito ripreso. Alessandro (titolare dell&#8217;azienda nonché mio carissimo amico) ci tiene a precisare che la sua ricerca è rivolta al sociale, alle famiglie che hanno una persona sofferente in casa, alle figure che con passione operano in un mondo dove nessuno mai darà loro una medaglia: l&#8217;assistenza domiciliare. E&#8217; a loro che vuole offrire anni di ricerche e di lavoro al solo scopo di ridurre la tanta sofferenza che accompagna l&#8217;umanità di oggi, dove l&#8217;affetto e i valori sono sommersi dal web, dai media e dalla politica.</p>
<p><a href="http://giancarloiannelli.files.wordpress.com/2012/01/20120119-113331.jpg"><img src="http://giancarloiannelli.files.wordpress.com/2012/01/20120119-113331.jpg?w=645" alt="20120119-113331.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
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		<title>la befana e le sue origini pagane&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 07:30:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il natale è la festività più attesa dai bambini, contenti di ricevere nuove sorprese da questa simpatica vecchietta dai magici poteri. La parola Befana deriva dal greco “epifania” e significa manifestazione, apparizione. Viene rappresentata come una vecchia, che a cavallo di una scopa, porta doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giancarloiannelli.wordpress.com&amp;blog=12816023&amp;post=314&amp;subd=giancarloiannelli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il natale è la festività più attesa dai bambini, contenti di ricevere nuove sorprese da questa simpatica vecchietta dai magici poteri. La parola Befana deriva dal greco “epifania” e significa manifestazione, apparizione.</p>
<p>Viene rappresentata come una vecchia, che a cavallo di una scopa, porta doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e il 6 Gennaio. L’orgine di questa figura risale alla notte dei tempi, trattandosi di tradizioni magiche precristiane che successivamente sono state assorbite dal cristianesimo, anche con l’immissione di elementi folcloristici. La Befana infatti porta i doni proprio come i re Magi portano i doni a Gesù bambino. In realtà, però, la sua origine deriva da antichissimi culti pagani. Nei tempi antichi infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ovvero dopo il solstizio d’inverno, attraverso la figura pagana di Madre natura, si ritualizzava la morte e la rinascita della natura stessa.</p>
<p>La Chiesa condannò decisamente queste credenze, ritenendole retaggio di superstizioni popolari e bollandole apertamente come diaboliche, ma nell’immaginario popolare, si continuò a credere a questi vagabondaggi notturni di figure femminili. Nel Medioevo assunse una forte credibilità popolare. La notte del 6 gennaio, stanca per aver donato tutte le sue energie alla natura, questa donna appariva vecchia e patita, per assumere una funzione apotropaica ed elevarsi così al ruolo di figura sacrificale. Da qui infatti la tradizione pagana di costruire fantocci di paglia nelle campagne, che vengono  bruciati  per simboleggiare il potere della natura che rinasce dalle sue stesse ceneri.</p>
<p>La Befana, quindi, secondo antiche le antiche tradizioni rurali, rappresenta il principio femminile della natura che muore per poi rinascere, riproponendo così la ciclicità universale di tutte le cose.</p>
<p><a href="http://giancarloiannelli.files.wordpress.com/2011/01/befana.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-315" title="befana" src="http://giancarloiannelli.files.wordpress.com/2011/01/befana.gif?w=645" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giancarloiannelli.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giancarloiannelli.wordpress.com/314/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giancarloiannelli.wordpress.com&amp;blog=12816023&amp;post=314&amp;subd=giancarloiannelli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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